C’è un’Africa che sembra disegnata dal vento e dal sole, dove i paesaggi cambiano colore a ogni ora del giorno e il silenzio ha il suono dell’infinito.
È la Namibia: terra di contrasti, di dune che si tuffano nell’oceano, di savane abitate da elefanti e orici, di notti stellate come non se ne vedono da nessun’altra parte. Un Paese che incanta chi ama la natura allo stato puro e i grandi spazi, ma anche chi cerca un viaggio fuori dalle rotte più battute, in totale libertà e contatto con la terra africana.
Perché scegliere la Namibia
La Namibia è una delle destinazioni più affascinanti e meno convenzionali dell'Africa australe. Incastonata tra l'Oceano Atlantico e il deserto del Kalahari, questa terra di contrasti estremi offre paesaggi di una bellezza quasi lunare, dove dune color arancio fuoco si stagliano contro cieli così azzurri da accecare e dove la fauna selvatica ha imparato ad adattarsi a condizioni tra le più aride del pianeta.
Con una densità di popolazione tra le più basse al mondo – appena 3 abitanti per chilometro quadrato – la Namibia regala ai viaggiatori quella sensazione di spazio e libertà che in pochi altri luoghi è ancora possibile sperimentare. Qui le distanze si misurano in ore di guida attraverso strade sterrate che attraversano pianure infinite, strade che diventano parte stessa del viaggio e che regalano splendidi panorami.
Ma la Namibia non è solo deserto. È anche il parco nazionale dell'Etosha, dove elefanti, leoni, rinoceronti e giraffe si radunano intorno alle pozze d'acqua. È la Skeleton Coast, dove le nebbie atlantiche avvolgono relitti di navi arenate sulla sabbia. È Sossusvlei, con le dune più alte del mondo che cambiano colore con la luce del giorno.
Un viaggio in Namibia è un'esperienza che lascia il segno: l'immensità dei suoi spazi, il silenzio del deserto, i cieli stellati più limpidi che si possano immaginare, e quella sensazione costante di essere testimoni di una natura primordiale, potente e selvaggia. Qui anche le attese sono magiche e non ti verrà mai in mente di perdere tempo sul cellulare mentre aspetti che gli animali arrivino ad abbeverarsi.
Il viaggio di Francesca
Francesca e la sua famiglia hanno fatto un viaggio on the road in Namibia a luglio 2025. Là è inverno, ci sono pochi turisti e, soprattutto, in questo periodo non ci sono le zanzare — e ci sono invece le cucciolate!
Il consiglio di Francesca per questo viaggio è di pianificare bene le tappe. Ci saranno da percorrere 400/550 chilometri al giorno: loro ne hanno percorsi più di 4.000 in 13 giorni, e avere un itinerario stabilito ti salva dal trovarti in mezzo al deserto al calar della sera senza sapere quanto manca ancora al prossimo lodge.
Ognuno dei lodge in cui hanno soggiornato offre attività ed escursioni tipiche, come la passeggiata con i boscimani o i safari con aperitivo al tramonto.
Viaggio in Namibia: itinerario
1 luglio: Kalkrand
2/3 luglio: Sossusvlei
4/5 luglio: Swakopmund
6/7 luglio: Damaraland
8/9 luglio: Etosha National Park
Da Kalkrand a Sossusvlei si incontrano i primi animali, come antilopi e zebre, fino al deserto del Namib, con i suoi alberi secchi che si stagliano contro le dune e regalano la possibilità di fare foto pazzesche.
Arrivati a Sossusvlei c’è da fare una scelta: dormire nei lodge all’esterno del parco — e quindi svegliarsi presto al mattino, mettersi in fila per entrare al parco, pagare il biglietto d’ingresso e percorrere 60 chilometri circa prima di vedere i primi alberi nei crateri — oppure nei lodge all’interno, che fanno risparmiare tempo ma hanno sicuramente prezzi più importanti.
Lungo la strada per Swakopmund, la tappa successiva, c’è la Solitaire Bakery. Una pasticceria in mezzo al deserto che serve uno degli strudel più buoni che ti capiterà mai di assaggiare.
Sembra assurdo? Sì, un po’ lo è. Solitaire è stata fondata da Percy “Moose” Montgomery, scozzese che capitò per caso in mezzo al deserto in Namibia e lì decise di trasferirsi e aprire una pasticceria iniziando con la ricetta della torta di mele della famiglia, di origine tedesca.
Solitaire è ancora famosissima per il suo strudel ed è un posto che come nessun altro sa dare l’idea del deserto: in mezzo al nulla, con l’insegna rovinata dalla polvere e dal sole, ma con una storia così affascinante che ormai è diventata una tappa irrinunciabile. E Percival Montgomery è morto e sepolto qui.
Dopo Sossusvlei è la volta di Swakopmund
A 30 minuti di macchina c’è Walvis Bay: qui un tour fotografico in 4x4 ti porterà, oltre a fare foto incredibili, a costeggiare le onde dell’oceano. Avviso: è per stomaci forti.
Qui c’è un molo un po’ sconnesso, da cui si vedono meduse giganti, arrivano le foche e i pellicani.
Proseguiamo poi per lo Skeleton Coast National Park. Perché questo nome? Perché la corrente qui è molto pericolosa: i boscimani chiamavano queste terre “la terra che Dio ha creato con rabbia” e dai portoghesi poi “le sabbie dell’inferno”.
E infatti la costa è punteggiata dai relitti delle navi, relitti incagliati nei banchi di sabbia che si formano e disfano continuamente rendendo la navigazione pericolosissima.
In questa regione si possono visitare anche i villaggi Himba: nel caso di Francesca la maestra della scuola facoltativa di inglese del villaggio ha fatto da guida.
Si prosegue per Damaraland, una regione arida e montuosa che ospita la famosissima Foresta Pietrificata. Per visitarla ci sono tour guidati di piccoli gruppi con guide preparatissime. Qui il gioco di forme, il contrasto di colori, il silenzio e l’immobilità regalano emozioni di un’intensità incredibile.
Infine l’Etosha National Park: qui il consiglio è di scegliere i lodge all’interno del parco. La fila per entrare al mattino è davvero lunga, e, dovendo rispettare gli orari di chiusura del parco, una volta entrati si rischia di poter visitare solo pochi chilometri dall’ingresso.
Questo parco permette di vedere un tripudio di animali selvatici. Come alla pozza Okaukuejo dove si vedono arrivare in fila leoni, elefanti, zebre…
Consigli di viaggio
Acquistate ogni volta che potete taniche di acqua, ad esempio quelle da 5 litri. Non solo per voi ma anche da lasciare nei villaggi che visiterete. Insieme a quaderni, pennarelli e altri oggetti di questo tipo per i bambini, vi chiederanno acqua.
Fate anche il pieno tutte le volte che incontrate una pompa di benzina: non sapete quando incontrerete la prossima.
Controllate di avere in auto due gomme di scorta: magari non ne avrete bisogno ma le strade sono tutte sterrate quindi meglio essere preparati.
Avvolgete le valigie in sacchi di plastica per evitare che la polvere si infiltri: c’è tanta polvere!
Portate snack da casa: durante i safari chiaramente non si può scendere e portare una scorta di alimentari da casa può essere davvero comodo lungo le ore di viaggio in auto.
La Namibia è sicuramente una delle destinazioni da una volta nella vita. È un posto in cui tutto diventa magico, anche le attese, anche la strada. Se vuoi saperne di più puoi contattarci e farci tutte le domande che vuoi.






